Sanita'

Guida all'assistenza medica e sanitaria

La libera professione del medico

Dal 1996, i medici specialisti che operano all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e che vogliono anche lavorare privatamente oltre il normale orario di lavoro, devono scegliere tra due modalità: la libera professione intramuraria o intramoenia, oppure la libera professione extramuraria o extramoenia.
 
Nella libera professione intramuraria, o intramoenia, il medico può utilizzare le strutture ospedaliere e gli ambulatori pubblici o privati-accreditati. L’onorario che spetta al medico specialista è concordato dal direttore sanitario della Asl con il medico, così come la parte che il medico gira alla Asl per l’utilizzazione delle sue strutture. Alla stessa Asl, il cittadino deve rivolgersi per prenotare le prestazioni sanitarie e le visite specialistiche con il medico in regime intramurario. In base alla legge numero 120 del 3 agosto 2007, "Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria e altre norme in materia sanitaria", saranno effettuati periodici controlli sulle liste d'attesa. L'obiettivo è assicurare il rispetto dei tempi medi,  che dovranno essere stabiliti con provvedimenti della Regione e con l'obbligo di erogare le prestazioni urgenti non oltre 72 ore dalla richiesta. 
 
Nella libera professione extramuraria, o extramoenia, il medico utilizza strutture o studi privati. L’intervallo minimo e massimo del suo onorario è stabilito dall’ordine professionale di appartenenza. In questo caso il medico, che non utilizza strutture pubbliche, non ha l’obbligo di "girare" parte del suo incasso alla Asl.
 
Sono a carico del cittadino che richiede una visita o un intervento medico in regime di intramoenia, utilizzando ad esempio le camere a pagamento, l’onorario del medico, le spese aggiuntive del servizio alberghiero per la camera, e una quota pari al 10% della tariffa standard dell’intervento, fissata dal Servizio Sanitario Nazionale a livello nazionale. La scelta del regime di extramoenia implica, invece, il pagamento a carico del cittadino di tutte le spese.
 
In entrambi i casi, i medici sono tenuti a rilasciare la ricevuta fiscale dell’importo ricevuto. Tale importo è in parte detraibile dall’annuale dichiarazione dei redditi.